lunedì 28 luglio 2008

Vacanze

E' vero, non scrivo molto ultimamente.
Qualche intoppo nel lavoro, qualche altra cosa da fare, e le cose meno importanti passano in secondo piano, con una bella didascalia che dice "da fare".
Però due parole sulle vacanze, le vogliamo dire?

Io mi ritengo una persona piuttosto fortunata, perché grazie al tipo di lavoro che faccio mi sento spesso in vacanza. Il fatto stesso di cambiare giornalmente luogo di lavoro, di potermi esprimere in modo creativo, cambiando il "modo" di lavorare, mi preserva in parte dallo stress che accompagna la maggior parte di chi legge queste righe.
E probabilmente il "segreto" è proprio affrontare ogni giorno come se fosse una piccola vacanza. Anche se mi rendo conto che lavorare in fabbrica offre probabilmente meno spunti creativi...

Questo mi offre anche lo spunto per ripensare a un mio carissimo amico (probabilmente il più amico che ho) che in questo periodo è in cassa integrazione. Ci ridiamo su, io e lui, ma sento che non è contento. E non è che serva essere sensitivi per capirlo.
Spero con tutto il cuore che a Settembre la sua ricerca gli porti un po' di serenità, che torna sempre utile...

In ogni caso fra qualche giorno parto per le vacanze con le mie compagne di vita (moglie e figlia) e spero proprio di annoiarmi (che, come dice mia mamma, è sintomo sicuro di riposo), per cui, nel caso in cui non ci fossero occasioni per risentirci, vi auguro delle ottime vacanze.
E annoiatevi

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