lunedì 29 novembre 2010

La PA e il Software Libero

Volevo segnalarvi questa interessante, anche se molto breve, intervista al professor Angelo Raffaele Meo, docente del Politecnico di Torino e coordinatore di ben due commissioni ministeriali per l'open source.

Intervista a Angelo Raffaele Meo

La cosa che mi colpisce di più è questo concetto:

L’articolo 68 del Codice d’Amministrazione Digitale... prevede che un funzionario della pubblica amministrazione, prima di decidere l’acquisizione di un prodotto proprietario, verifichi l’esistenza di un prodotto libero che abbia le stesse funzionalità. ... [e] che le pubbliche amministrazioni e i cittadini dialoghino secondo standard di interoperabilità aperti.


Con una legge così, com'è possibile che nelle PA ci siano software proprietari?

venerdì 5 novembre 2010

Tabula Rasa

Ciao a tutti.

Ieri mattina ho consegnato all'Editore la versione semi-definitiva del mio nuovo lavoro, dal titolo di Tabula Rasa. Adesso si tratta di aspettare qualche settimana perché Alberto faccia il suo mestiere di controllore delle scemenze che ho scritto, poi qualche altro giorno per rifinire, e infine, fra un mesetto potrete avere tra le mani il prezioso oggetto. :-)

Argomento

Questo romanzo non è il proseguimento di "Dove la notte inizia", quindi Stefania, i sopravvissuti alla Miniera e il rancoroso ex Tenente Angeloni non sono inclusi nel "pacchetto". I protagonisti principali sono Giacomo Rizzo, sovrintendente, e l'ispettore Federica Conte alle prese con una confraternita dall'inquietante nome di "Tabula Rasa", il cui obiettivo finale risiede in uno dei principali palazzi del potere, Montecitorio.
Ma l'argomento principale non è la Politica in senso stretto. Per fortuna.
Di questi tempi è un argomento complicato e per certi versi incomprensibile, per cui meglio evitarlo.
Il racconto parla dei luoghi della Politica, e quindi sono stato costretto a uscire dal mio comodo recinto Piemontese per addentrarmi nelle lande sconosciute del Lazio. La parte finale del romanzo infatti si svolge a Roma, i primi giorni di Luglio del 2011.
Scrivere del prossimo futuro è cosa complicata e rischiosa.
Ovviamente io, da scrittore, invento, ma visto che gli avvenimenti saranno alla portata di tutti fra una manciata di mesi, il rischio di scrivere delle fesserie è altissimo!
Ho cercato di includere fino all'ultimo notizie legate all'attualità, ma domani potrebbero accadere delle cose che cambierebbero completamente la situazione, per cui quello che io ho previsto per il prossimo anno diventerebbe fantascienza :-D

La trama
Tutto inizia da una serie di attentati.
Il primo di questi avviene a Salemi, in provincia di Trapani. Qui, nel 1860 Garibaldi issò il tricolore, per la prima volta utilizzato come simbolo dell'Italia unita. Per un pomeriggio Salemi si ritrovò a essere la prima Capitale dell'Italia come oggi la consideriamo. Più o meno.
Fatto sta che questo attentato passa come un gesto dimostrativo, ma non viene subito abbinato al centocinquantenario.
Diversa la situazione quando un altro attentato distrugge quasi completamente la stanza del Parlamento a Palazzo Carignano, uccidendo tre persone.
Qui entrano in ballo Rizzo e Conte, che hanno anche il problema di un Polloni insolitamente schivo e solitario. A un certo punto il commissario deciderà addirittura di andare in ferie, lasciando i suoi pupilli da soli, in balia degli eventi.
Eventi tutt'altro che favorevoli: sembra che la comunanza dei TR abbia occhi ovunque. I due non sanno di chi fidarsi e di chi non fidarsi.
Oltre a questo arriverà da Trapani un personaggio misterioso, Tony Caruso.
Difficile capire se si tratta di un alleato o di un nemico.
Quando un terzo attentato distrugge la Sala dei Cinquecento nel Palazzo Vecchio di Firenze, l'obiettivo finale diventa chiarissimo.
I tre si spostano a Roma, dove dovranno combattere contro i TR direttamente nei Palazzi del potere, senza avere la possibilità di chiedere aiuto a nessuno. Anzi, dovranno farlo di nascosto dai loro stessi colleghi, perché è impossibile sapere chi è dalla loro parte.

Ovviamente non posso anticiparvi troppo della trama, anzi, Alberto direbbe che ho già sbordato di parecchio, ma un po' devo incuriosirvi, no? :-D

Ciao

Mario